
Il mare li precede. Li attende. Li avvolge.
All'Elba, a fine maggio, l'orizzonte è una linea sottile che separa il cielo dall'acqua e promette infinito.
Beatrice e Alberto si incontrano sotto gli ulivi, in una piccola chiesa di sassi chiari, essenziale e raccolta, quasi nascosta tra il verde, circondati da chi li ama. Il sole accarezza il velo, le fronde li incorniciano con leggerezza, la pietra trattiene il calore del giorno. Poi la gioia dopo il sì, tra chicchi di riso e petali sospesi nell'aria.
Più tardi, sugli scogli, il tempo cambia ritmo. Camminano lungo la roccia come su un confine sottile, mentre il sole scende e accende le onde di riflessi dorati; gli sguardi che si incontrano, le mani che si intrecciano. Il controluce disegna i profili, il mare respira accanto a loro.
Abbiamo lasciato che fosse la luce a guidare il racconto, incidendo quel giorno nei paesaggi indomiti dell'Isola.







































