
L'aria di giugno attraversa Villa Ferrari con voci leggere, passi sull'erba e gesti spontanei.
Francesca appare lungo il sentiero cosparso di petali con il bouquet bianco tra le mani, mentre Pietro la attende sotto l'arco di rose, tra sedie leggere che disegnano una piccola radura nel verde. Gli ospiti si stringono attorno a loro con naturalezza, partecipando a ogni gesto: uno sguardo trattenuto, una risata libera, l'emozione che affiora durante la promessa.
Più tardi l'atmosfera cambia. Davanti alla facciata velata d'edera, le tavolate si allungano sull'erba in una prospettiva ordinata. I candelabri antichi si accendono lentamente e la cera colata ne segna il tempo, mentre i bicchieri si alzano e le voci si mescolano nel tepore della sera.
Tra una corsa in Vespa e uno sguardo rubato sotto le luci degli alberi, la festa continua tra musica, passi improvvisati e la libertà di una sera d'estate che scivola lenta nella quiete della pianura.







































